Le tappe
GTL1 da Roma a Velletri
GTL2 da Velletri a Latina
GTL3 da Latina a Monte San Biagio
GTL4 da Monte San Biagio a Minturno
GTL5 da Minturno a Cassino
GTL6 da Cassino a Frosinone
GTL7 da Frosinone a Zagarolo
GTL8 da Zagarolo a Tivoli
GTL9 da Tivoli ad Arsoli
GTL10 da Arsoli a Rieti
GTL11 da Rieti a Stimigliano
GTL12 da Stimigliano a Orte
GTL13 da Orte a Viterbo Vetralla
GTL14 da Vetralla a Tarquinia
GTL15 da Tarquinia a Santa Severa
GTL16 da Santa Severa a Bracciano
GTL17 da Bracciano ad Anguillara Sabazia
GTL18 da Anguillara Sabazia a Roma
GTL Variante benedettina: da Roccasecca a Isola Liri
GTL Variante benedettina da Isola del Liri a Arsoli
GTL Variante cimina da Orte a Orvieto
GTL Variante Francigena da Orvieto a Viterbo
GTLVariante tirrenica da Santa Severa a Fiumicino
GTLVariante tiberina da Fiumicino a Roma
GTL variante pontina da Latina a Monte S. Biagio
Il perché del GTL
Il Lazio è una regione unica nel suo genere e può vantare una diversità unica dal punto di vista naturalistico quanto da quello storico-artistico. A parte la città di Roma, il Lazio non può competere per affluenza turistica con regioni limitrofe come ad esempio la Toscana. Questo progetto nasce dalla volontà di riqualificare e rivalutare il patrimonio turistico della Regione Lazio promuovendo al contempo forme di spostamento alternative come la bicicletta, in un’ottica di sostenibilità ambientale e (ri)scoperta dei borghi del Centro Italia, avendo come costante ispirazione il Grand Tour dei poeti e intellettuali tedeschi e inglesi che nell’Ottocento si trattenevano per lunghi soggiorni culturali in Italia; da esperienze di questo genere nacquero diari di viaggio dal taglio antropologico e artistico come i Pellegrinaggi in Italia (Wanderjahre in Italien) di Ferdinand Gregorovius.
Questo progetto nasce dall’assunto di base che il territorio della nostra regione vada percorso con altri mezzi, altre modalità e altre velocità, riscoprendone gli angoli nascosti lungo sentieri di campagna e strade secondarie, e prendendosi il tempo necessario per ammirare ognuno di quei “borghi dimenticati” di cui parlava Pier Paolo Pasolini.
Roma come fulcro

Tali segmenti sono progettati in modo tale che quasi ogni punto del percorso sia raggiungibile da Roma nell’arco di un massimo di due ore tramite i treni regionali con trasporto bici . Questa caratteristica consente al potenziale utente di progettare un cicloviaggio modulare , scomponibile a seconda delle preferenze personali, del livello di allenamento, del tempo a disposizione, quasi come il percorso fosse una ruota di bicicletta, i cui raggi sono le tratte ferroviarie.
➔ tappe e itinerari scomponibili , e collegamenti con stazioni FFSS con trasporto bici su regionale (in media una stazione ogni 20 km, distanza massima tra una stazione e l’altra 50 km);
➔ struttura “a satellite” intorno a Roma, con attraversamento di tutti e 5 i capoluoghi regionali, così come delle maggiori aree di interesse turistico;
➔ circa 1000 km totali , divisi in 18 percorsi tematici e 4 macroaree ;
➔ 14600 m di dislivello totale (in media 300 m ogni 50 km) con pendenza mai superiore al 5%;
➔ 70% del percorso già esistente, restante 30% da mettere in sicurezza tramite bike-lane.
