GTL5 da Minturno a Cassino

LA LINEA GUSTAV, LA SECONDA GUERRA MONDIALE E IL FRONTE GARIGLIANO

Dopo chilometri e chilometri di costa, la quinta tappa del GTL fa rotta verso l’interno, per ripercorrere il tratto tirrenico della Linea Gustav, il fronte di ritirata dell’esercito tedesco alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La strategia imposta da Hitler prevedeva di lasciare dietro di sé morte e distruzione, e i borghi di questa zona portano ancora i segni di quello che fu il teatro di sanguinose azioni di guerra tra nazisti e alleati. Un’altra grande direttrice collega il mare a Cassino, il Cammino di San Filippo Neri: il GTL#5 si sovrappone al suo itinerario, sulle orme del Santo dall’Abbazia benedettina al suo eremo sul Monte Orlando.

Partiamo dagli scavi archeologici di quella che un tempo era fiorente città romana di Minturnae, il cui acquedotto è ancora ben visibile dall’Appia, e ci affianchiamo al fiume Garigliano, che in questo punto è attraversato da un bellissimo ponte borbonico, per risalirne il corso. La strada è in leggera, impercettibile salita e i primi km sono immersi nella boscaglia, rotta soltanto da stabilimenti termali come Suio e dighe sul fiume. Passiamo per la meravigliosa Fonte di Salomone, una sorgente d’acqua fredda e frizzante che scaturisce da una grotta nella quale secondo la leggenda il mitico re aveva l’abitudine di ritirarsi. La traccia sembra danzare sul confine tra Lazio e Campania, lambendo paesini come Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Sant’Ambrogio sul Garigliano. I chilometri prima di Cassino dischiudono le prime avvisaglie della campagna ciociara, con il preappennino davanti a noi e l’imponente figura dell’Abbazia di Montecassino, complesso monastico benedettino famoso per uno dei più violenti bombardamenti dell’ultimo conflitto, dove ancora oggi sono presenti numerosi cimiteri monumentali di guerra.