Dallo sconfinamento umbro torniamo immediatamente nel Lazio, e tra nocchieti e uliveti ci lasciamo alle spalle la rocca di Orvieto per scalare le colline che delimitano il lago di Bolsena, il più ampio dell’Italia centrale dopo il Trasimeno. Bolsena, un tempo Volsinii, è stata importante centro etrusco, poi romano e infine medievale, come testimoniano le sue aree archeologiche che incontriamo all’ingresso del paese prima e il suo monumentale Castello Monaldeschi nel centro storico poi. Vi si arriva da una strada panoramica in discesa, che annuncia il suo lago con una vista sorprendente, le due isole Martana e Bisentina al centro.
Proseguendo verso sud in direzione Montefiascone, riprendiamo il corso della Via Francigena, lungo sterrati che fendono il bosco nelle colline sopra la Cassia, in andamento altalenante ma tranquillo. La città del vino Est! Est!! Est!!! è sede vescovile e vanta una storia antichissima. Non ci resta da qui che seguire ancora il corso della Francigena in discesa e poi pianura fino all’arrivo a Viterbo, dove ci ricongiungiamo alla tappa del percorso ufficiale GTL#13 Orte / Viterbo / Vetralla.





