GTL Variante cimina da Orte a Orvieto

Questa variante prosegue nelle estremità a nord della Regione, spaziando tra le colline della Tuscia e la valle del Tevere fino sconfinare in Umbria per una manciata di chilometri. I primi 30 km seguono il corso del fiume a nord di Orte, muovendosi con un’andatura prevalentemente pianeggiante in un paesaggio fatto di riserve fluviali e stagni, prima per Bassano e Mugnano in Teverina, poi per Attigliano e Alviano, dove possiamo fare una breve deviazione per l’Oasi naturalistica del Lago di Alviano, meta passeggera di molte specie di uccelli migratori.

Da Alviano ci inoltriamo verso ovest, e iniziano i dislivelli: ci attende lo scenario surreale dei Calanchi di Civita di Bagnoregio, la celeberrima “città che muore”, arroccata su un fragile e irto blocco di tufo. Paesaggio unico nel suo genere, location di molti film storici, questa zona conserva un’iconicità peculiare. Dopo Bagnoregio, passiamo Lubriano per scendere verso Orvieto scalo, per sfruttare la connessione ferroviaria extraregionale. Una tappa di difficoltà medio-alta, con una sessantina di km per un migliaio di metri di dislivello.