GTLVariante tirrenica da Santa Severa a Fiumicino

Una prosecuzione lungo la dorsale tirrenica che evita i laghi Sabatini a nord di Roma e sceglie di rientrare nella Capitale in modo più dolce, lungo le anse del sue fiume. Questa variante “di avvicinamento” tocca vari castelli costieri e ampie aree rurali a ridosso dell’Aurelia, seguendo un andamento pianeggiante e rilassato.
Da Santa Severa e il suo spettacolare castello ci muoviamo verso sud per complanari e strade secondarie, cercando di minimizzare i km sulla SS1: dato che al momento la Ciclovia Tirrenica è solo un progetto futuro, è bene rifarsi alla proposta alternativa della Tirrenica Zero, che cerca di guidare i cicloturisti lungo percorsi già fattibili in sicurezza.

Passiamo l’aeroporto militare di Furbara e la Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda, per poi lambire il territorio della bella Cerveteri e delle sue necropoli etrusche attraversate dal percorso ufficiale del GTL#16 Santa Severa / Bracciano. Continuiamo verso le stazioni balneari di Campo di mare e a seguire Ladispoli, passando per i ruderi dell’antica Torre Flavia, protetta da uno stagno costiero sede di varie specie protette. Dalla pineta di Palo Laziale a San Nicola possiamo usufruire dell’ombra e della sicurezza di un percorso ciclabile ricavato dalla vecchia tratta ferroviaria, dopodiché ci attende un paio di km sull’Aurelia, ad oggi inevitabili fino alla realizzazione di un ponte ciclopedonale che colleghi San Nicola a Passoscuro. Fortunatamente l’esistenza di complanari ci aiuta ad arrivare in sicurezza a Maccarese, tra silos di grano e case coloniche, dove un sistema di ciclabili costiere ci collega alla vicina stazione ferroviaria, mentre alcune strade sterrate proseguono la tappa attraverso l’Oasi WWF di Macchiagrande, tra Fregene e Focene. Una volta arrivati a Focene, una sicura ciclabile in sede separata in via Coccia di Morto, proprio a fianco delle piste dell’Aeroporto di Fiumicino, ci porta a concludere la tappa nei pressi dei terminal.