La variante pontina del GTL rimane nell’entroterra della grande pianura bonificata, seguendo strade complanari a traffico basso o inesistente.
Abbandoniamo così il corso di Eurovelo 7, che da Latina piega verso il litorale del Circeo, per conoscere un po’ di quell’Agro Pontino autentico, tra borghi caratteristici come Sezze e Priverno, ricchi di storia e tradizioni. L’andamento di questa prima parte di tappa variante è pressoché pianeggiante, stretto tra la piana in zone depresse (sono in azione perpetua idrovore per prevenire il ritorno della palude) e i monti Lepini, dominati dal massiccio del Semprevisa. All’improvviso, tra la ferrovia e i campi, compare la meravigliosa Abbazia di Fossanova, gioiello cistercense e un tempo città autosufficiente, dimora di San Tommaso d’Aquino.
Da qui seguiamo un po’ il corso dell’Amaseno, per poi sfidare l’unica, vera salita della tappa, quella che ci conduce tra gli uliveti al Monumento Naturale di Campo Soriano, un insieme di formazioni carsiche di epoca preistorica che ha generato un paesaggio irreale. Da qui alla stazione di Monte San Biagio, dove riprendiamo il tracciato ufficiale del GTL, ci attende soltanto una panoramica e vertiginosa discesa.





